Ilaria Pasqualetti – Tristezza
Quante volte vorrei rileggere il passato e strappare le pagine del dolore.
Quante volte vorrei rileggere il passato e strappare le pagine del dolore.
Dire che le parole di certe persone mi scivolano addosso come l’olio è ben poca cosa rispetto alla considerazione inesistente che ho per loro.
Non sopporto le persone che si mettono sempre in mostra, che vogliono stare al centro dell’attenzione e se non vengono considerate se la prendono pure, amo le persone semplici che si accontentano di un semplice saluto, di due parole quando capita e non pretendono di essere sempre un passo avanti al resto del mondo.
Si ama talmente tante volte, che non si sceglie di amare, ma di soffrire.
Vorrei saper non piangere per le delusioni, perché in fondo al mio cuore tante ne ho, dovrei essere già fattami una corazza, eppur ci piango sempre, tutte le volte, ogni volta e anche stavolta fingerò con un sorriso che nulla mi scalfisce ma tutto lascia un segno nella mia anima.
Assordante è il rumore dell’Indifferenza.
Le parole sono come piume al vento, non sai mai dove si poseranno ma sai che devi stare attento a quello che scrivi o dici perché non tutti possono comprenderle.