Ines Sansone – Abuso
Il bullismo spezza i rami più belli che un ragazzo o una ragazza possiede. Poi il tempo passa e nasce un fiore nuovo. Chi non si arrende vince sempre il futuro che aspetta non lo si può deludere.
Il bullismo spezza i rami più belli che un ragazzo o una ragazza possiede. Poi il tempo passa e nasce un fiore nuovo. Chi non si arrende vince sempre il futuro che aspetta non lo si può deludere.
L’uomo ha “inventato” l’arte per dare una strada alternativa ai pazzi.
La costrizione è uno specchio in cui chi si riflette a lungo vedrà l’essenza più profonda del suo io che cerca di suicidarsi.
Tutto ciò che chiamiamo un abuso fu un rimedio nelle istituzioni politiche.
Chi aveva colpito non poteva colpire di più nel segno. In una bambina e in un vecchio, in due ragazzi di quindici anni, in una donna, in un’altra donna: questo era il modo migliore di colpir l’uomo. Colpirlo dove l’uomo era più debole, dove aveva l’infanzia, dove aveva la vecchiaia, dove aveva la sua costola staccata e il cuore scoperto: dov’era più uomo. Chi aveva colpito voleva essere il lupo, far paura all’uomo. Non voleva fargli paura? E questo modo di colpire era il migliore che credesse di avere il lupo per fargli paura.
A te che non smetti mai di criticarmi in modo gratuito e per nulla costruttivo: “Vivi la tua vita come più ti piace e lascia che io viva la mia come cazzo voglio io!”
Probabilmente un giorno ti renderai conto del male che hai causato a chi non poteva difendersi dalle tue bestialità e, forse, capirai che non sei nemmeno degno di essere chiamato uomo, mentre tutto il male fatto agli altri te lo rimangerai. Quel giorno vivrai solo in minima parte ciò che hai fatto subire a coloro che non lo meritavano.