Ingrid Rivi – Abbandonare
Voltati, rassegnati, fuggi via con meanimalascia i tuoi torpori cessinoe l’amarezza ai sognivivi il presente come netteredi un fiore appena nato.
Voltati, rassegnati, fuggi via con meanimalascia i tuoi torpori cessinoe l’amarezza ai sognivivi il presente come netteredi un fiore appena nato.
Poi? E poi succede che ti fidi, che dai tutto di te. Tutto senza risparmiarti….
Erano due solitudini che si desideravano, ma non sapevano rompere ciò che le divideva.
Brutto vedere come le persone si facciano condizionare delle altre. Un giorno sono tuoi amici, poi di punto in bianco cambia tutto: non ti salutano più, se ti vedono fanno finta di non vederti. Sono persone povere di personalità e di carattere. Questo mi fa solo pena.
Mi dice la mia casa:“Non abbandonarmi, il tuo passato è qui…”Mi dice la mia strada:“Vieni, seguimi, sono il tuo futuro.”E io dico alla mia casa e alla mia strada:“Non ho passato, non ho futuro.Se resto qui, c’è un andare nel mio restare;Se vado là, c’è un restare nel mio andare.Solo l’amore e la morte cambiano ogni cosa.”
L’abbandonare è la violenza più inaudita che si può fare a persone, animali, cose; con essa tutti coloro che la subiscono soffrono.
Continua a credere alle parole, quelle da cui nasceva una promessa, un sogno, tutto… resta…