Ingrid Rivi – Tristezza
Chi si è perso non tornae chi torna non è più chi era.
Chi si è perso non tornae chi torna non è più chi era.
Avrei potuto spaccare il mondo intero, se solo anni prima qualcuno non avesse spaccato me.
Un mondo di profeti, un mondo di eroi, persi nel fumo che ci circonda piccole pulci, insulsi idioti… così presi a guardarci dentro da dimenticare quanto siamo deboli e insignificanti rispetto alla realtà che ci circonda… nutriti e costituiti da pura imperfezione, la stessa che ci rende stonati e ci distacca dall’inconsapevole armonia che ci avvolge, ci culla e ci permette di esistere della quale non abbiamo nessun rispetto. La fine del mondo? Ahahah quando cesserà la nostra esistenza il “mondo” ne sarà sollevato e potrà finalmente ritenersi perfetto.
Lo s lo so spesso scrivo di tristezza, e spesso piango, più che spesso sono malinconica, ed ancor di più sogno, ma non sono sempre questa, so sorridere anche se la vita mi piega, so dirmi domani, domani sarà diverso mentre asciugo una lacrima, e, sorrido anche se spesso non ricordo più il sorridere, ma, quando la malinconia per un attimo mi lascia sola, quando la tristezza di questa amara vita mi lascia stare, beh! Son folle allegra, scherzosa e, in fondo son così! Sono io triste allegra malinconica, folle, e, spesso pazza! Ma va bene così la vita è questa! Ed io sono la mia vita!
Ho sempre amato il mare perché nel suo profondo blu posso annegare i miei pensieri più tristi.
Non sono brava nel gioco, nemmeno in amore, tutto quello che mi resta è vivere nel dolore.
E quelle rose che non sono fiorite, ti hanno lasciato solo tante spine e tante ferite.