Irene Cenci – Abbandonare
Ogni fine presuppone un inizio. Di conseguenza, questo è solo vuoto.
Ogni fine presuppone un inizio. Di conseguenza, questo è solo vuoto.
Nella nostra vita capita di essere o macerie o pilastri.Capita di dover essere…Sono cosa?Sono pilastro…Nella nostra vita capita di crescere pilastri e vedere le macerie di ciò che costruiamo.
Là dove inizia un abbandono, inizia quella strana “autodistruzione” di sé stessi.
Se non ho la poesia cosa mi rimane?Sento che vivo in lei ma forse lei non vive in me.Tutto il mondo è poesia…Ma una poesia che stride e soffoca…Non voglio scrivere come si cade, voglio scrivere come ci si alza…Non sento la dolce melodia.Vivo di te…Ma tu urli parole che non comprendo più…Ti voglio sentire…Urlo!
E c’è quel tremendo legittimare con la richiesta imposta di silenzi la volontà di blindare un momento. Quello che si perde non è tanto quello spazio temporale quanto l’intima condivisione decantata ma non concretamente e profondamente implicita.
Tutti coloro che parlano di sogni e d’amore spariscono dalla nostra vita come conigli nella tuba del prestigiatore. Tutti coloro che invece parlano di affetto e rispetto son del nostro cuore lo specchio perfetto.
Forse non ho trovato il modo di dirtiche faccio sogni stupendi pensando a temi fai volare come un frisbee…Se sono quello che sono lo devo a tema so che tu sei me ed io son tesono questo grazie a telasciarti, lo sailasciarti una canzoneper dimostrarti che non ti lascerò mai…Non sono abbracci affettuose paroleci sono mille modi il mondo non è fatto di un solo colore…Avrò cura di te, starò sempre con te, vicino a tenon devi avere più pauradi cambiare quello che hai saputo darminon basterebbe riempirmi di debiti per sdebitarmi…Farei tutto per te lo saiche certe volte penso troppo spesso ai miei fottuti guai,ma spero che la mente ti si apra di piùperché il mio cuore possa illuminarti sempre di più…Ormai è da tempo che non ci sei piùresto da solo ma da solo posso farcelapuoi farcela anche tunel mio cuore rimane quello che è stato belloil brutto se ne va all’infernopassa l’inverno passa il freddoio non ascolto chi mi sta intornoe ciò che voglio lo voglio dentroal profondo del mio mondoforse troppo diversi troppo ugualista di fatto che se sei lontana i miei ricordi restano i più cari…Ogni tanto tiro pugni a un muropurtroppo è un muro che è invisibile espurio e non me ne curoe allo scuro picchio la testa e mi sveglioguardo con occhi diversi il passato e penso che così sia stato megliolascia perdere orgoglio e rancore lasciati trasportaredall’aria di nuovi germogli l’amorementre per la tua vita prenderà il volo l’amoreche mi hai dato lo conserverò come un tesoro…Domani, domaninel mio cuore rimarrà quello che è stato bellonon avrò più freddo non passerò più notti sveglio…Domani domanipasserà l’inverno passerà anche il tempoma nessuno ti cancellerà ….