Isabel Milù – Abuso
Quando sono molto giù di morale, penso al mio assassino.È mi sembra di essere ricca.
Quando sono molto giù di morale, penso al mio assassino.È mi sembra di essere ricca.
Come ti truffano: ti portano ad avere pena di loro, si fanno difendere, e poi…
Qualcuno ha scritto: “la vita va colorata”, ma dove trovo io i colori, dove trovo io l’amore, se anche Dio è indifferente al mio dolore.
Sei un dittatore. Dal nuovo balcone spacci in tv la gioiatu scuoti la noia negli…
Chi aveva colpito non poteva colpire di più nel segno. In una bambina e in un vecchio, in due ragazzi di quindici anni, in una donna, in un’altra donna: questo era il modo migliore di colpir l’uomo. Colpirlo dove l’uomo era più debole, dove aveva l’infanzia, dove aveva la vecchiaia, dove aveva la sua costola staccata e il cuore scoperto: dov’era più uomo. Chi aveva colpito voleva essere il lupo, far paura all’uomo. Non voleva fargli paura? E questo modo di colpire era il migliore che credesse di avere il lupo per fargli paura.
Perché stiamo insieme se non lo desideriamo che sia abitudine o un errore, non è tempo sprecato? O forse siamo compagni di destini che s’incrociano e che tristi guardiamo oltre, oltre di noi, oltre il nostro stupido gioco d’amore.
Mi piace raccontare storie inventateperché la verità ormai la possono sapere tutti.