Italo Svevo – Morte
Alla sua tomba come a tutte quelle su cui piansi, il mio dolore fu dedicato anche a quella parte di me che vi era sepolta.
Alla sua tomba come a tutte quelle su cui piansi, il mio dolore fu dedicato anche a quella parte di me che vi era sepolta.
Morire per una fazione è un male comune, ma essere impiccati per un’assurdità è il demonio.
Qualcuno si era impossessato della penna e aveva iniziato a scrivere il suo destino. Dopodiché quando la noia aveva avuto la meglio e smise di usare la penna, i fogli di quel quaderno rimasero bianchi, come la bara nella quale riposerà per sempre, per colpa di un Dio che aveva deciso di non continuare quella storia.
E se la morte fosse uno scherzo della vita?
La vita volgare sa fare tante di quelle cose. Guai se i geni se ne accorgessero!
Vivo e soffro senza Morire… magari Muoio senza Soffrire!
Da quanti secoli si risponde alla morte con altra morte, e chi rimane in vita augurandosi altra morte, è già morto in questa vita.