Jacqueline Miu – Morte
Abito in un corpo libero dai vantaggi dell’eternità. Trascino una legione di vermi da quando son nato e godo grazie a Dio, di una cattiva reputazione, quella che rende affascinanti tutti i perdenti.
Abito in un corpo libero dai vantaggi dell’eternità. Trascino una legione di vermi da quando son nato e godo grazie a Dio, di una cattiva reputazione, quella che rende affascinanti tutti i perdenti.
Si dimentica presto la morte degli altri, per non dover pensare alla propria.
Il pianto offusca le proprie colpe e permette di accusare, senz’obiezioni, il destino.
Nessuno può sfuggire all’abbraccio della morte, se la morte ha deciso di ghermirti.
Non le piacerà quella compagnia eterogenea, ma la morte è democratica. Non importa chi tu sia, da dove tu venga, o che cosa abbia fatto. Nessuno è speciale.
La bellezza è sulla strada delle imperfezioni, delle dure battaglie per una verità, spesso figlia di incertezze, ma mai regina del dubbio.
La morte può essere l’espiazione delle colpe, ma non può mai ripararle.