James Bryce – Medicina e salute
La medicina è la sola professione che lotta incessantemente per distruggere la ragione della propria esistenza.
La medicina è la sola professione che lotta incessantemente per distruggere la ragione della propria esistenza.
Nella patologia nervosa, un medico che non dice troppe stupidaggini è un malato guarito per metà.
Anche la vista col tempo migliora. Da giovani vediamo bene, da vecchi guardiamo lontano.
Ciascuno è l’unico autentico guardiano della propria salute sia fisica sia mentale e spirituale.
O ci illudiamo di ottenere un miracolo a Lourdes, benché in centocinquant’anni la Madonna ne abbia ufficialmente concessi solo sessantacinque a cento milioni di pellegrini. Una media, inferiore a uno su un milione, di gran lunga più bassa della percentuale delle remissioni spontanee dei tumori, che è dell’ordine di uno su diecimila. Senza contare che, come osservava Emile Zola, fra gli ex voto si vedono molte stampelle ma nessuna gamba di legno.
In fondo (ma non vorrei essere frainteso o accusato di snobbismo), essere un chirurgo di guerra è un gioco, come gli scacchi o il bridge, attività libere, non condizionate, senza secondi fini, che si praticano solo perché piacciono.
Chi ha una patologia ne diventa amico o amica a tal punto che la vorrebbe anche sugli altri per poi poterla condividere.