James Joyce – Stati d’Animo
Il sentimentale è colui che vorrebbe godere senza addossarsi l’immensa responsabilità dell’agire e del giudicare.
Il sentimentale è colui che vorrebbe godere senza addossarsi l’immensa responsabilità dell’agire e del giudicare.
Mare, tu amico e tormento, riporti con le tue onde sulla mia spiaggia pensieri oramai sopiti e persi nell’anima, che una volta fu innamorata.
Le persone ingannano loro stesse fingendo di essere qualcuno che in realtà non si è, per poi divenire il frutto della propria creazione chiedendosi se in realtà quella persona è realmente essa o è solo un prototipo di quello che si è scelto di essere.
Sentire un profondissimo mare nel cuore scorre si insinua nelle anse e si moltiplica. Non si resiste non si placa questo senso di solitudine questa voglia di pace che bagna la ossa. Un bacio può’ essere un placebo o guarire quando guardi le stelle. Sciocchi pensieri solo strade di montagna polverose che spaccano la campagna e il mio cuore. Voglio essere un girasole rivolto alla luna il sole ormai mi ferisce.
Amo quando piove, è come se mi si sciacquasse la mente.
Se esser folli significa trafugare di tutto ciò che è vita, allora sì, voglio esser folle!
Siamo come granelli di polvere nell’infinito cosmico. Tutto quello che sta attorno a noi si modifica e trasforma ma mai si dissolse. Semplicemente ogni granello che s’incontra si unisce e si evolve in altro stato e forma, tutto questo porta sempre a nuova vita.