Jean Anouilh – Morte
Fino al giorno della morte, nessuno può esere sicuro del proprio coraggio.
Fino al giorno della morte, nessuno può esere sicuro del proprio coraggio.
La morte, fa parte della vita. Al nostro fianco, è lei che decide quando portaci con se.
– […] Non meritavano di morire.- Nemmeno noi meritiamo di morire. Conosci qualcuno che meriti di morire? Sprofondare nel buio lasciando per sempre il profumo dell’aria e del mare, i colori del cielo, dei monti e dei prati, il sapore del pane e l’amore delle donne… c’è qualcuno che merita un simile orrore, solo per il fatto di essere nato?
Per sapere come hai vissuto, devi prima morire.
Io riuscii a mentire a mio padre, non la mia mano. “Puoi farmi la barba?” – domandò mio padre. Andai in bagno, presi il rasoio e la schiuma, un asciugamano e tornai da lui, steso nel letto del reparto dei malati terminali. Gli spalmai un po’ di schiuma. La mano tremava, non riuscivo a fermarla. Mio padre prese il rasoio dalla mia mano e disse: “Guarda, si fa così.” Io avevo quarantasei anni e mio padre, il giorno dopo, era morto.
La morte… non è altro che un passaggio veloce fra due vite!
È inutile lamentarsi sopra una tomba; e il passato è come una tomba che non rende più i suoi morti.