Jean Cau – Vita
Non è la vita che conta, ma quel che se ne fa.
Non è la vita che conta, ma quel che se ne fa.
Il vento si placò, e “rumore” fu.
Esile la sua figura a mostrarsiin spazi a me vuoti.Le sue mani leggere nell’aria,a sembrar farfalle a cercar fiori.Le labbra a dispensar sorrisi a bambini,che giocano nei suoi pensieri.Orbite, ad incastonar pepiteche un tempo furono diamanti,con il loro brillar in viso.Sonnecchia il suo capo nel suo dondolarsi,a sembrar una rosa sbattuta dal vento,come a volergli rubare petaliormai sfioriti.Capelli imbiancati, come la brina sui rovi,che sole più non riscalda.Che strano quel corpo che vaga,e ricordi non trova più, il suo pensare.Che strani si è da vecchi,è come se uno non avessepiù passato.
Ogni vissuto è finestra aperta sul vivere.
Perseguitati dalla morte, dobbiamo “meditare” la vita.
Una delle cose più belle sarebbe trovarci sempre nel posto giusto al momento giusto.
Piano piano dobbiamo andare nella vita, accettando momenti di felicità anche quelle di tristezza. Piano piano ce la possiamo fare, arrivare a quell’attimo dove la serenità ci aspetta.