Jean-Paul Malfatti – Dillo in quattro parole
Incubo: paura di sognare.
Incubo: paura di sognare.
Perché amo la vita? L’amo perché senza di essa non esisterei, e vivere è ciò che più mi piace.
Per ogni Papa che se ne va, ne arriva subito dopo o tra qualche giorno un altro, e, bene o male, il Vaticano sopravvive e si perpetua nei secoli con la stessa testa quadra di sempre e purtroppo, come al solito, collusa anche con la parte più corrotta e corruttrice della classe politica. Una realtà che è ormai sotto gli occhi di tutti ma che purtroppo molti ancora non se ne rendono conto, o piuttosto fingono che non sia così.
Se per te sono uno sbaglio di Dio oppure un capolavoro del diavolo, non cercare di cambiarmi attraverso la recitazione di brani e versetti della Bibbia, del Corano o di qualsiasi altro libro sacro. Se sarai riuscito a dimostrarmi che sei cambiato in meglio, attraverso comportamenti e azioni che valgano la pena di essere presi in considerazione, e non solo ripetendo a memoria parabole e metafore che non tutti sono in grado di comprendere, non potrò far altro che iniziare a prenderti sul serio.
Ci sono dei momenti in cui, senza Internet, anche i non solitari morirebbero di solitudine.
Io non sono né un vagabondo né un pigro né, tantomeno, un accattone e non voglio per niente diventarne uno. Anzi, sono un giovane lavoratore onesto e amante della vita che si alza presto tutte le mattine per andare a lavorare per lunghe ore, facendo ogni tanto due o più lavori in una sola volta o nel giro di poche ore, per poter avere una vita decente, equilibrata, quanto più possibile, “vivibile”.
Nemmeno i grandi poeti riescono a spiegare a parole cos’è la poesia. E sapete perché? Perché la poesia è proprio come l’amore, cioè misteriosa e inspiegabile… e, così come noi, ognuno di loro ne possiede il significato che più si confà a se stesso.