Jean-Paul Malfatti – Frasi su animali
Certi umani, o cosiddetti, non potrebbero mai essere nati animali. Sarebbero senz’altro le bestie più mostruose e spietate mai viste né mai immaginate sulla faccia della Terra.
Certi umani, o cosiddetti, non potrebbero mai essere nati animali. Sarebbero senz’altro le bestie più mostruose e spietate mai viste né mai immaginate sulla faccia della Terra.
Chi vive un amico a quattro zampe conosce la gioia che sa donare. Col passare del tempo, forse esagerando, il quadrupede viene umanizzato, diventa uno di famiglia. Bene, al momento che il nostro amico ci dovesse lasciare noi dovremmo chiamare il servizio “Raccolta e Trasporto Rifiuti d’Origine Animale” (decreto ministeriale del 23.03.94) perché il Decreto Legislativo del 14.12.94 nr 508/92 considera il nostro fedele compagno dopo il decesso “Materia ad Alto Rischio per l’Ambiente”. Materia di rifiuto è la sensibilità di questi ometti che scrivono leggi e decreti. Confido nell’intelligenza (ancor più occorre sensibilità) dei burocrati, se gli spazzini sono diventati “operatori ecologici” i nostri familiari scodinzolanti potrebbero non esser più rifiuti.
Alla fine mi hai lasciato… ci credevo… ci speravo… ma non ce l’hai fatta. Volevi vivere e per questo hai lottato come un piccolo leoncino, anche se eri diventato talmente minuto e fragile che avevo quasi paura di romperti con una semplice carezza. Ti ho amato tanto e non smetterò di amarti solo perché non sei più con me fisicamente. Tu sei ancora qui… sei in ogni angolo di casa… sei nelle mie orecchie che ti sentono… sei nelle mie labbra che ti chiamano… sei tra le mie braccia che ti scaldano… sei nei miei occhi che ti vedono ancora dappertutto… ma sei soprattutto nel mio cuore che ti ama infinitamente. Sei ancora qui… il tuo dolce e delicato profumo di cucciolo è ancora qui. Ciao mio piccolo cuore ricoperto di pelo.
Gatti. Mi fido di più dei loro Artigli, che delle manine di fata di certe persone.
Chissà se gli animali odiano. Quello che è certo è che amano. E non dimenticano.
L’opulenza del Vaticano è una prova visibile e palpabile della sua povertà spirituale.
Se l’amore è vita, perché si uccide ciò che prova amore o ciò che può essere amato?