Jean-Paul Malfatti – Morte
La morte l’ho mandata a cagare più di una volta, ma è troppo assillante. Non si arrende mai!
La morte l’ho mandata a cagare più di una volta, ma è troppo assillante. Non si arrende mai!
La morte è come prendere una multa… speri sempre di farla franca.
“Allora ascolta”, disse poi, cercando di placare il battito del cuore premendosi le mani sul seno. “Lo scuotitore della Terra ha sconfitto Apollo e sconfiggerà la città. Sentiremo la furia dell’Enosigeo più di quanto sia mai avvenuto. Non si salverà un muro, una casa, una porta, neppure la reggia”.
L’omofobia non si combatte con l’eterofobia.
La morte mi deve scambiare per qualcun altro.
Tra un dubbio “astratto”, o puramente ipotetico, e una “dubbiosa” certezza, io onestamente sono sempre per un incisivo e asciutto “può darsi”.
Non ci si accorge che i morti se ne vanno, una volta che hanno deciso di partire. Non è previsto.Al massimo li si avverte come un sussurro o come l’onda di un sussurro che si placa piano piano…