Morena Cigna – Morte
Non è giusto che un’anima voli via senza nessuno che abbia versato almeno una lacrima per lei.
Non è giusto che un’anima voli via senza nessuno che abbia versato almeno una lacrima per lei.
Morire? Che mi importa: quello che dovevo fare l’ho fatto e nonostante tutto.
Quale dono incommensurabile vi è nella morte:in essa alberga la certezza e il mistero, la speranza e la rassegnazione, è grazie al suo peso che s’apprezza la vita.
Vorrei solo addormentarmi, ma vorrei risvegliarmi in un’altra vita.
La strada che conduce all’Ade é facile da percorrere.
Si muore quando non si ha più nulla da imparare.
Ogni credente davanti all’eutanasia resta giustamente indignato. Tira fuori il nome di Dio e nel nome di Dio chiede pietà per la vittima. Ma se siamo in mano di Dio, se vogliamo che sia Dio a decidere, se deve essere fatta la sua volontà, perché l’uomo si ostina a tenere in vita il prossimo anche quando “non è più vivo”? Se l’uomo spesso non si ostinasse a tenerci in vita intubandoci, nutrendoci, salvandoci in quella fase di Vita che “Vita non è”, voleremo in modo naturale verso quel Dio che già ci attendeva e ci aveva chiamato a sé. Non è eutanasia morire senza “forzature dell’uomo”, ma è un sacrosanto diritto umano quello di morire in pace in modo naturale con dignità.