Jean-Paul Malfatti – Morte
Il poeta non muore, bensì rientra nel bozzolo per poi uscirne nelle nuove vesti delicate e leggere di una novella farfalla, libera di volare nell’immenso etere stellato dell’aldilà della fisicità.
Il poeta non muore, bensì rientra nel bozzolo per poi uscirne nelle nuove vesti delicate e leggere di una novella farfalla, libera di volare nell’immenso etere stellato dell’aldilà della fisicità.
Non aspettare il giorno che smetterai di soffrire. Perché quando arriverà saprai di essere morto.
La vita per me è diventata pesante e insopportabile!Morte, vieni a liberarmi!
Nella mia fine é il mio principio.
Generalmente l’uomo è distrutto dall’attesa della pena capitale molto tempo prima di morire. Gli si infliggono due morti, e la prima è la peggiore dell’altra, mentre egli ha ucciso una volta sola. Paragonata a questo supplizio, le legge del taglione appare come una legge di civiltà. (da “Riflessioni sulla pena di morte”)
La morte ti sovrasta: fin tanto che vivi, fin tanto che puoi, sii buono.
La morte é il fatto più spiacevole che la Natura deve nascondere, e vi riesce egregiamente.