Jean-Paul Malfatti – Politica
Pare incredibile, ma la madre dei “pescecani” e dei “sanguisuga” riesce sempre a dare alla luce una bella cucciolata di esemplari già cresciuti e pronti per le rapine, proprio alla vigilia di ogni elezione.
Pare incredibile, ma la madre dei “pescecani” e dei “sanguisuga” riesce sempre a dare alla luce una bella cucciolata di esemplari già cresciuti e pronti per le rapine, proprio alla vigilia di ogni elezione.
Ogni nuovo anno è pure lo specchio di quello scorso.
Inutile incazzarsi, il modo più sicuro per non vederli più non è tentare di cacciarli, tanto non se ne vanno, ma andarcene noi.
Il trono dei parlamentari italiani capitolerà, nell’agognato momento in cui affideremo al presidente della repubblica, quei poteri decisionali, volti alla tutela dei bisogni della collettività. Sin quando questo non avverrà, andremo avanti come una tartaruga e continueremo ad osservare quella bilancia, in cui la ricchezza economica risulta sproporzionatamente concentrata nelle mani candide, prive di calli di chi abbiamo designato con le nostre mani, mani che risultano provate dalla fatica per riuscire (quando si ha fortuna) a portare quell’essenziale.
Con i soldi sperperati dal Vaticano per scegliere e eleggere un nuovo papa, si potrebbe dare da mangiare a tantissime persone che muoiono di fame ogni giorno. A questo punto non ci resta altro che augurarci che il nuovo Papa sia davvero degno di essere chiamato “Francesco”, sinonimo di umiltà, semplicità e carità al servizio dei più poveri, deboli e indifesi.
Adoro, amo e ammiro i pinguini, soprattutto Pingu, la sua famiglia e i loro amici, anche se non capisco un’acca del loro linguaggio.
Eppure sono in milioni che vanno al cimitero o in chiesa per mettere dei fiori e delle candele per i defunti, io invece preferisco offrili ai vivi come simbolo di speranza, vita e calore. Nulla contro quelli che lo fanno, e solo una questione di preferenza.