Jean Paul Schemeil – Stati d’Animo
Il leggero soffio del vento trafigge il mio cuore, quel cuore gelato dall’inverno, che non vive, che non ricorda, ma soffre. Ed ecco, primavera.
Il leggero soffio del vento trafigge il mio cuore, quel cuore gelato dall’inverno, che non vive, che non ricorda, ma soffre. Ed ecco, primavera.
Amare è vita ma la vita, spesso è morte…Come la morte dell’amore di una vita.E allora noi viviamo, moriamo e ci rigeneriamo…Sempre in base ai nostri sentimenti, così mutevoli nel tempo.
A tutti noi capita di toccare il fondo, di sentirci soli, impauriti e non sappiamo cosa fare. Pensiamo che questa volta non riusciremo a superare questo momento. No, non è cosi. Ricorda, ciò che non ci uccide ci fortifica. Determinazione e buona volontà. Tutto passa basta non abbattersi e crederci.
Siamo nostalgici di epoche in cui si possedeva poco. E oggi che abbiamo tanto, quel poco ci appare tutto.
È una questione di decibel sulla pelle, un’assenza produrrà più inquinamento acustico di qualsiasi presenza perché urla dentro, urla forte. Puoi non udirla, ma non puoi fare a meno di sentirla.
È terribile non sentirsi al posto giusto, sapere che quel che fai, non è quello che vorresti fare.
L’uomo è una discarica di rimpianti.