Jerry Spinelli – Viaggi e vacanze
I posti incantati non possono essere creati, ma solo scoperti…
I posti incantati non possono essere creati, ma solo scoperti…
Sarò anche strano, ma di un viaggio apprezzo maggiormente le soste inattese lungo il tragitto, le fermate improvvise, perché un dettaglio ti solletica la vista e la meta diventa quasi un dettaglio trascurabile.
Quando viaggi non è importante quello che vedi quanto come lo vivi.
Apri la porta se vuoi iniziare il viaggio!
Viaggiare, viaggiare. C’è chi viaggia per dimenticare e chi per ritrovare dei ricordi, finiti, di qualcosa che è stato, che si vorrebbe vivere di nuovo, con le stesse emozioni. Viaggiare per scoprire luoghi meravigliosi. O semplicemente per curiosità. Per riposarsi, o per lavorare… L’elenco è infinito. Ma il viaggiare è una cosa bellissima. Solo la parola fa venire voglia di andare via, lasciando tutto il resto qui, solo per scoprire il mondo che ci circonda. Unico e speciale.
Honolulu ha tutto: la sabbia per i bambini, il sole per tua moglie, gli squali per tua suocera.
“Che ora è?” Come se i minuti potessero dircelo. Come se Arnold potesse alzare lo sguardo sull’orologio in cima alla sede del “Lenape” e leggere: hai solo 15 minuti prima che ti trovino. Come se il tempo di Charlie non fosse per sempre bloccato nell’istante in cui Grace se n’è andata. Come se uno sciame mordace di minuti non aspettasse Betty Lou fuori dalla porta. Come se l’amore non bastasse a scandire tutto il tempo necessario agli Huffelmeyer.