Johann Wolfgang Goethe – Desiderio
Noi speriamo sempre, ed è sempre meglio sperare che disperare, perchè: chi può calcorare il possibile?
Noi speriamo sempre, ed è sempre meglio sperare che disperare, perchè: chi può calcorare il possibile?
Forse le cose belle finiscono per fare spazio a quelle meravigliose.
Quando si osservano le molte lapidi rovinate, quelle corrose dai passi dei fedeli sui pavimenti delle chiese, le chiese stesse crollate sopra i loro sepolcri, la vita dopo la morte appare tuttavia sempre come una seconda vita, in cui si entra in effigie, in epigrafe, e in cui si dura più a lungo che nella vita veramente vissuta. Ma anche questa immagine, anche questa seconda esistenza presto o tardi s’estingue. Come agli uomini, anche sui monumenti il tempo non si lascia strappare i suoi diritti.
Un giorno ho scritto su un foglio un desiderio, ma il tempo ignaro e senza rispetto, l’ha cancellato e non l’ha letto.
Se i miei occhi potessero parlare, sorriderebbero piangendo dalla felicità, se le mie labbra potessero baciare in un silenzio atroce gusterebbero il sapore della tua pelle e di quelle infinite guance. Se le mie braccia potessero volare, ti prenderei in volo abbracciandoti forte a me, se ti avessi qua con me ti prenderei per mano per non lasciarti più.
Ho sempre amato l'”Impossibile”. Compiere ciò che si è in grado di fare è troppo scontato e troppo poco insoddisfacente… quindi perché farlo?Cercare di fare l’impossibile almeno non ti fa sentire annoiato… magari un folle sì, ma sicuramente non annoiato.
Avrei voglia di non volere ciò che non mi appartiene.