Johann Wolfgang Goethe – Desiderio
Molto desidera l’uomo, eppur sol di poco ha bisogno.
Molto desidera l’uomo, eppur sol di poco ha bisogno.
Non c’é desiderio ardente che rimanga inappagato.
Se fossi notte, sarei luce mite, lene, t’avvolgerei con un sospiro.
Avevo il desiderio di provare il vero amore ma nessuno sapeva dirmi come si poteva fare da cosa l avrei distinto da chi l’avrei trovato, ora che ti guardo mentre dormi lo capisco è come quando nasce un figlio e i tuoi occhi sono delle stelle che gli illuminano la strada verso il cuore.
Di tutte le perversioni sessuali, la castità è la più strana.
Molte cose che aspetti ti stanno aspettando, se non gli vai in contro non le avrai mai!
I nostri corpi inaspettatamente compenetranti erano un incontro unico di carne e dolorose attese, inno ingiustificato a quella vita che finalmente ci aveva sorpreso. Sospesi in un abbraccio eterno, quella piccola stanza nel cuore di Roma era il nostro ritaglio di paradiso, il nostro improvviso riscatto da un’esistenza tiepida e senza tumulti. In quella stanza benedetta, vergine per noi, priva di qualunque orpello inutile, oltre all’ansare del nostro respiro, non c’erano altro che cielo e luce e quell’atto sessuale veniva a completare un amore che, ora, veramente, non veva bisogno d’altro.