Johann Wolfgang Goethe – Musica
Dove senti cantaretu puoi ben sostare,dato che il mascalzonenon ebbe mai canzone.
Dove senti cantaretu puoi ben sostare,dato che il mascalzonenon ebbe mai canzone.
La musica parla alla nostra anima, la emoziona, la fa sentire viva dentro di noi e parte di noi.
La musica nei film serve a far vedere l’invisibile.
Il blues è l’unica consolazione delle disillusioni e sofferenze su cui contare, perché consola anche dal bisogno di essere rincuorati, consolati. Ha un ritmo coinvolgente, scazonte come il passo di uno zoppo che si muove a passo di danza, che parte da un motivo semplice, una rima incatenata, alternandosi, potenzialmente all’infinito, come le terzine di un poema dantesco, e alla fine si cade sempre in piedi sul primo accordo, come un gatto che cade dal tetto, sulla strada che poi si trasforma in un altro tetto per un altro giro…
La notte è fatta per sognare, immaginare, viaggiare e comporre intense melodie che descrivono la profondità della propria anima.
Che cos’è mai l’uomo, questo semidio tanto apprezzato? Non gli mancano le forze proprio quando gli sarebbero più necessarie? E che egli prenda lo slancio nella gioia o si sprofondi nel dolore, non è forse in entrambi i casi arrestato, ricondotto al cupo, freddo sentimento di se stesso, mentre aspirava a perdersi nell’oceano dell’infinito?
Danno più emozioni poche note di vera musica che quarant’anni di musica fatta solo per compiacere la massa.