John Ernst Steinbeck – Viaggi e vacanze
La gente non fa un viaggio. È il viaggio che fa la gente.
La gente non fa un viaggio. È il viaggio che fa la gente.
Per viaggiare non per forza bisogna salire su un aereo o su un treno.Si può viaggiare stando fermi, con la fantasia.
Non giudicare sbagliato ciò che non conosci, prendi l’occasione per comprendere.
Un bellissimo viaggio…Un’esperienza Indimenticabile…Esse finiscono con un treno.Il treno percorre la sua strada imperterritoad esso non importa dei tuoi sentimentio se vuoi tornare indietroindietro per rivivere quell’esperienzao quel viaggio…così tu te ne stai vicino al finestrinocon una lacrima che ti riga il viso…
Arrivando a ogni nuova città il viaggiatore ritrova un suo passato che non sapeva più d’avere: l’estraneità di ciò che non sei più o non possiedi più t’aspetta al varco nei luoghi estranei e non posseduti.
I porti non sono arrivi, ma carezze d’acqua nelle quali ci si prepara per nuove avventure in mare aperto.
Quando il cerchio è chiuso e la via d’uscita non esiste più, tutti i viaggi portano sempre ad una sola cosa: il punto di partenza.