John Ruskin – Libri
I libri possono essere divisi in due categorie: i libri di un’ora, e i libri di tutti i tempi.
I libri possono essere divisi in due categorie: i libri di un’ora, e i libri di tutti i tempi.
La lettura è solitudine. Si legge da soli anche quando si è in due.
Quello che primo vede l’America. Su ogni nave ce n’è uno. E non bisogna pensare che siano cose che succedono per caso, no… e nemmeno per una questionbe di diottrie, è il destino, quello. Quella è gente che da sempre c’aveva già quell’istante stampato nella vita. E quando erano bambini, tu potevi guardarli negli occhi, e se guardavi bene già la vedevi, l’America, già lì pronta a scattare, a scivolare giù per i vervi e sangue e che ne so io, fino al cervello e da lì alla lingua, fin dentro quel grido, America, c’era già, in quegli occhi, di bambino, tutta, l’America. (da “Novecento”)
Anche leggendo il più tecnico libro scientifico o il più astratto libro di filosofia si può incontrare una frase che inaspettatamente fa da stimolo alla fantasia figurale.
Gli scrittori di romanzi insegnano al lettore a considerare il mondo come una domanda.
Anche il libro peggiore ha una pagina buona: l’ultima.
Non si può scrivere bene e, nel contempo, anche facilmente.