Juan Carlos Onetti – Libri
La letteratura è mentire bene la verità.
La letteratura è mentire bene la verità.
L’ultima cosa che si scopre scrivendo un libro è come cominciare.
Tutti i tuoi sotterfugi, tutte queste assurdità non fanno altro che impedirti di vivere la tua vita, di andare avanti.
Garrett non te lo sto dicendo perché ti reputo come gli altri. Penso che tu sia l’opposto. E questo mi spaventa un po’. Perché se ti dicessi quanto mi stai a cuore… in un certo senso sarebbe come rivelarlo a ma stessa. E in questo modo mi esporrei al rischio di rimanere ferita un’altra volta.
Io non sono Dalì, bensì l’altro Dalì e cioè me stesso.
Nel momento in cui la scena si era fatta più raccapricciante, una risata demoniaca, una risata che si può avere solo quando non si è più uomini, scoppiò sul volto livido del prete. Quasimodo non udì quella risata, ma la vide. Il campanaro indietreggiò di qualche passo alle spalle dell’arcidiacono, e all’improvviso, scagliandosi su di lui con furore, con le sue grosse mani lo spinse per la schiena nell’abisso su cui don Claude si sporgeva.Il prete gridò:”Dannazione!”. E cadde.(da “Notre Dame de Paris”)
Le osservazioni e gli incontri di chi va attorno in silente solitudine sono al tempo stesso più sfumati e netti di quelli dell’uomo socievole, i suoi pensieri sono più giovani, più bizzarri, e mai esenti da un’ombra di tristezza. Impressioni e immagini, che si potrebbero facilmente scrollar via con un’occhiata, un sorriso, uno scambio di opinioni, lo preoccupavano oltre ogni misura, s’approfondiscono nel silenzio, diventano importanti, si trasformano in avventura, episodio, sentimento. La solitudine fa maturare l’originalità, la bellezza strana e inquietante, la poesia. Ma genera anche il contrasto, lo sproporzionato, l’assurdo e l’illecito.Con meraviglia Aschenbach vide che il ragazzo era di una bellezza perfetta.