Laila Andreoni – Abbandonare
Non mi infastidisce chi è davanti a me, ma l’indifferenza sorda di chi non ascolta il mio grido di aiuto.
Non mi infastidisce chi è davanti a me, ma l’indifferenza sorda di chi non ascolta il mio grido di aiuto.
Roberta contava gli strati della sua anima e cercava di mettergli un nome, si rendeva conto del senso di disagio che quella situazione le faceva provare, non accettava le sue incoerenze da persona normale, non accettava di voler stare in quella città e di non sopportarne il rumore, rifiutava di dover sorridere a gente di cui non le importava, a una vita di cui non vedeva il senso, di sentirsi ancora legata ad un uomo che non la accettava così com’era, che cercava di cambiarla, e da quando si erano lasciati le faceva le poste per controllare quanto la carenza di autostima l’avesse modellata secondo i suoi desideri. Si odiava perché lui ci stava riuscendo, se lo figurava in quel buio infernale che ricopriva Roma, a non vedere la strada che percorreva, che sicuramente aveva cercato qualcosa per terra che potesse fare rumore se trascinato o sbattuto contro i cancelli, un suono qualsiasi che coprisse il silenzio di fuori, inaccettabile se sommato a quello che aveva dentro.
Non piangere per me, non valgo nessuna lacrima!
Tutto ciò che lasciamo andare non potrà mai più ritornare, lascerà solo un’impronta nel cuore…
Non capisco perché alcune persone escano dalle tua vita nel momento in cui li vorresti…
La realtà è che se mi fermo… piango.
Ci sono persone che attraversano la tua vita, alcune se ne vanno senza avvisarti, in silenzio, altre restano e di questo sei felice, poi ce ne sono altre, sono pochissime, si fermano ed ascoltano il tuo parlare, sono quelle delle quali mai ti potrai dimenticare.