Lella Mei – Stati d’Animo
Alea iacta est (il dado è tratto), ma ho ancora una partita da giocare.
Alea iacta est (il dado è tratto), ma ho ancora una partita da giocare.
Starei ore a descrivermi per disegnarmi con contorni definiti. Precisione maniacale. Il foglio bianco mi perde con il suo niente pieno di tutto, senza coordinate, suggerimenti. Solo la mia proiezione completa. Tratti netti, marcati, rette tangenti ai bordi, bordi senza orli, orli pieni, straripanti. Straripo e rischio di fuoriuscire. Nessuna cornice, dopotutto, che sappia contenermi, solo disegno a mano libera. Ottimo passatempo in queste mie prigioni.
Il non cercare l’altro non è segno di indifferenza o egoismo. Probabilmente si è impegnati con qualcuno che ha la priorità.
Fai conto di essere una stazione, un luogo di abbracci e strette di mano, di addii e arrivederci, di treni persi, presi e sognati, di attese e corse, di lacrime e sorrisi, di speranze e rimpianti. Fai conto di essere di una stazione, un punto di partenza per alcuni, di transito per i più, un punto di arrivo per pochi.
È terribile quel senso di vuoto dentro, fa venire le vertigini.
Ti insegnerò a camminare, e quando avrai imparato a correre lascerò la tua mano, ma sappi sarò sempre al tuo fianco.
Tu hai le ali e non puoi volare, io ho le mani e non posso pensare.