Leonardo Cantoro – Figli e bambini
Insegnare ai propri figli il “non volo” significa che chi insegna ha paura di volare. Chi insegna non deve insegnare la “propria” vita ma la vita!
Insegnare ai propri figli il “non volo” significa che chi insegna ha paura di volare. Chi insegna non deve insegnare la “propria” vita ma la vita!
Son passati anni dal momento in cui tu, figlia mia, donasti una rosa al tuo papà. Eri così piccolina e già tanto sensibile. Coltivavo rose e tu ne adoravi i momenti. Ascoltando in silenzio. Folleggiavi, ammaliata dal nostro piccolo giardino incantato. Ne è trascorso di tempo e la tua rosa donata vive ancora nel mio cuore; regna nella mia stanza. Nulla è paragonabile al suo valore, poiché è stata colta con le tue piccole mani. Perché è stata regalata da te… bambina mia.
Sono contraria alla pena di morte, ma se dovessero far male ai miei figli o ai miei nipoti, non avrei tanti scrupoli, i bambini non si toccano.
Un fiore di rara bellezza, a cui è stato reciso il gambo: ecco come immagino un bimbo al quale è stata strappata l’infanzia.
I miei silenzi sono tanti quanti sono i miei pensieri!
Per buon senso e giustizia, in una grande famiglia all’educazione dei figli deve pensarci unicamente il padre, non gli estranei.
L’amore e l’odio pur opposti hanno una cosa in comune: ci fanno diventare miopi, non facendoci vedere il lato negativo o positivo delle persone!