Leonardo Omezzolli – Viaggi e vacanze
Voglio non fermarmi mai e passo dopo passo camminare per il mondo finché morte non sopraggiunga.
Voglio non fermarmi mai e passo dopo passo camminare per il mondo finché morte non sopraggiunga.
Quando si intraprende un nuovo viaggio, lasciarsi qualcosa alle spalle può essere molto doloroso, ma diventa inevitabile. Però, forse, è proprio questo a dare la garanzia dell’arrivo alla meta. Più è scomodo cambiare, più è facile crescere.
Siamo insuccessi di accoppiamenti mal-funzionanti perché ci piace il capo blu che colmo di gioia, e mi compiaccio per lui, si colora di rosea felicità mentre imperterrito ruota su se stesso e ci saluta dall’oblò. Che gli idraulici facessero bene altro piuttosto che il loro lavoro è un dato di fatto, ma non credo si possa ridurre tutto a una lavatrice malfunzionante. Queste, poi, sono macchine di nuova generazione, troppo giovani per addossarsi una colpa di epocale importanza. A scanso di equivoci se una relazione si inceppa non chiamate un idraulico, cambiatela. Punto.
Non mi importa cosa credi, non mi importa cosa pensi, né mi importa cosa fai; mi importa che se credi, pensi e fai qualcosa sia farina del tuo sacco e mi importa che non ti debba spaventare quel che faccio, penso e credo. A meno che entrambi, o uno di noi, neghi la vita libera dell’altro.
Tutti che fanno l’autostop. Tutti che viaggiano sulla ferrovia.
Voi dimenticate un punto fondamentale sulla tristezza. Non è voglia di farla finita, ma necessità di vivere. Sappiamo tutti che nel futuro c’è il rischio di essere felici e io non posso stare immobile aspettando che ciò accada. Se devo essere triste lo sarò profondamente perché poi sarò felice più di tutti voi.
Certe vie di Napoli sono sempre vestite a festa. Che bello!