Leonardo Sciascia – Politica
Il compromesso storico non è stato altri che perpetrare la corruzione democristiana con il rigore comunista.
Il compromesso storico non è stato altri che perpetrare la corruzione democristiana con il rigore comunista.
Anche per i più grandi uomini di stato fare politica vuol dire improvvisare e sperare nella fortuna.
La rivoluzione è un battito estremo che parte dall’interno, un’esasperazione che ti mantiene sveglio nelle notti stellate, rimbomba nelle vene anche quando piove, ti arde sulla pelle, non lascia scampo a pensieri pacati. La rivoluzione chiede la tua vita e devi solo chiederti se sei disposto a concederla. La rivoluzione non siederà al tuo fianco in salotto, non ti aspetterà sulla soglia; la rivoluzione è femmina e come ogni donna, quando non si sente amata, fugge via.
Se oggi siamo ridotti così male significa che in questo nostro paese santi, eroi e grandi sono serviti più che altro a dare nomi a piazze e strade.
Il vero problema della rivoluzione armata è cosa fare quando si è finito di distruggere.
L’italia è una grande spiaggia dove ci sono cento bagnanti e centodieci bagnini che non sanno nuotare, i bagnanti sono gli italiani, i bagnini sono i politici.
Berlusconi però è uno che reagisce bene, anche quando c’ha i processi. È uno di carattere, bisogna ammetterlo. Anche questo processo sui fondi neri alle Fiamme Gialle che c’ha ora con Gherardo Colombo farebbe paura a tutti. Ma lui ha dichiarato ai giornali: “No, no, sono tranquillo, sono sereno, la notte dormo come un bambino”. Cioè si sveglia ogni tre ore e piange.