Linus Torvalds – Informatica
Quando dici “Ho scritto un programma che ha mandato Windows in crash,” la gente ti guarda stupita e dice, “Hey, io [i crash] li ho avuti col sistema, gratis.”
Quando dici “Ho scritto un programma che ha mandato Windows in crash,” la gente ti guarda stupita e dice, “Hey, io [i crash] li ho avuti col sistema, gratis.”
Sbagliare è umano, ma per incasinare davvero le cose serve un computer.
Mi pentium! Non “intels” i tuoi “directories”, con la “windows” aperta e seguendo un “path” non autorizzato “adobe” un pasto cogliendo dopo molte “acrobat” su un “dos” la mia prima “apple” un po’ “acer” peraltro dal sapore “excel” prometto che non lo farò “e-mail” più al fin di poter avere “access” in paradiso. Non sono solo “word” ma cercherò di essere “word perfect” e di aver più “control panel” rispettando le indicazioni della mia “word star” e ci metterò tutta la mia “smart suite” nonché tutte le mie “gestioni risorse” come pure tutto il mio “power point” anche quando al lavoro in “office” in vacanza, riprendendo “photo de luxe” o attraverso delle “preview” di vari “netscape” dipingendo i miei preferiti “corel draw” e così “save”.
Penso dunque sono acceso.
Gli hacker stessi hanno sempre riconosciuto l’applicabilità dei loro metodi su scala più ampia. Non a caso il loro “file di gergo” precisa che un hacker è sostanzialmente “un esperto o entusiasta di qualsiasi tipo. Si può avere può anche essere hacker dell’astronomia per esempio”.
Ogni tanto un prodotto rivoluzionario appare, cambiando tutto il resto… Apple è stata fortunata a introdurre alcune cose che hanno cambiato il mondo.
Il vero programmatore può essere contento anche con un lettore a schede perforate. Ed in mancanza di schede usa i denti cariati dei mangiatori di Quiche.