Lorenzo Campagnol – Cielo
Le stelle di cui abbiam bisogno le si vedono all altezza dei nostri occhi, non in cielo.
Le stelle di cui abbiam bisogno le si vedono all altezza dei nostri occhi, non in cielo.
Ti guardi dentro e cerchi nel tuo cielo un altro cielo. Voli. Poi, ti fermi. Rifletti e ti scomponi pure. Un altro cielo nel tuo cielo. Caduta libera per sentire la forza di gravità. Ti estranei e, poi, rinvieni. Un cielo. Un altro cielo. Corri senza freno mentre le palpebre si bagnano d’ebbrezza. Corri quasi solo. Insegui quella comprensione, quella sensibilità, quella lealtà. Insegui. Pervieni quasi solo. Ti giri, ti rigiri, ancora giri. Stringi i denti mentre sta sopraggiungendo un sorriso. Un altro cielo nel tuo cielo.
Viviamo tutti lo stesso cielo… e spero che da quel cielo tu possa ancora una volta sorridermi.
Il tramonto è la timidezza più poetica del cielo.
Dicevano che ero che il sole che tramonta, che piano piano si spegne e poi…
Non penso che Dio abbia alzato la sua mano con ira contro di me perché…
Guardando le stelle lassù pensavo: “Che invidia devono avere… Quando la stella che brilla di più, è quà, accanto a me”.