Lorenzo Melcarne – Tristezza
Vivere nell’infelicità o morire?
Vivere nell’infelicità o morire?
Un batter di ciglia… il sogno finisce… torna la dura realtà.
Il dolore non muore mai: cambia dimora, cambia forma, ma è sempre pronto a colpire…
Gesù Cristo mi guarda là dal muro ma la sua faccia è fredda come pietra, e se mi ama come lei dice, perchè mi sento così sola e infelice?
Il pianto è il rifugio delle donne brutte, ma la rovina di quelle attraenti.
Era il male oscuro di cui le storie e le leggi e le universe discipline delle gran cattedre persistono a dover ignorare la causa, i modi: e lo si porta dentro di sé per tutto il folgorato scoscendere d’una vita, più greve ogni giorno, immediato.
Infelice è colui che non ha nessuno.