Lucia Quarta – Guerra & Pace
Le ali a volte le userei, per andare lontano su un’isola, è lì che andrei, dove regna il silenzio, dove c’è tanta pace, in un cassetto chiuderei la guerra… mettendolo sotto terra.
Le ali a volte le userei, per andare lontano su un’isola, è lì che andrei, dove regna il silenzio, dove c’è tanta pace, in un cassetto chiuderei la guerra… mettendolo sotto terra.
Un Re che non vuole più combattere è il miglior suddito della pace.
Il cuore ha le sue ragioni, quando non c’è più posto per l’amore. Pian, piano un battito in meno al giorno e cosi che succede, diminuisce l’amore ed il cuore non crede. Al cuore non va spiegato niente, quando ama, ama ma quando non ne vuol saper più niente e li che comincia la storia, ragazzi non fatevi dire dal cuore che ormai… non c’è più niente.
Toccato da un’altra, sfiorato da un’altra, pensato da un’altra. È follia la mia. Scoppierò. Darò fuoco e sentirò il sapore amaro della quiete della pace a cui io non porrò confini. Solo dopo. Amare è combattere.
Raggio di sole, che penetra dentro il mio cuore raggio di luce che non si…
Dire e insegnare che la guerra è un inferno e basta è una dannosa menzogna. Per quanto suoni atroce è necessario ricordare che la guerra è un inferno: ma bello.
La pace è la quiete dopo la tempesta, è l’approdo dopo la guerra che abbiamo combattuto dentro di noi senza riuscire ad essere stati validi guerrieri.