Luciano Meran Donatoni – Destino
Il mio destino è la cecità, per questo scrivo come fossi uno tsunami e come se non volessi perdere il tempo che mi rimane.
Il mio destino è la cecità, per questo scrivo come fossi uno tsunami e come se non volessi perdere il tempo che mi rimane.
La caparbietà e la testardaggine ti porteranno lontano, o ti impediranno di andare oltre.
Benché ci siano divieti o deviazioni,le anime affini raggiungerannoil loro incrocio di vita!
Siamo nomadi in cerca di una dimora.
Oscuro si cela il mio futuro, ancor più forte il mio cuore.
La completa solitudine può portarti alla felicità.
Strano come la vitati possa sconvolgere in un attimoancora più strano parlare con la menteun potere che ti può uccidere o far brillarela scelta sta a noi.