Lucio Anneo Seneca – Filosofia
Entro i confini del mondo non vi può essere esilio di sorta: nulla infatti che si trovi in questo mondo è estraneo all’uomo.
Entro i confini del mondo non vi può essere esilio di sorta: nulla infatti che si trovi in questo mondo è estraneo all’uomo.
Come si fa a non aspettarsi nulla?
Ogni giorno mi ritrovo a sorridere a persone che non conosco… a complimentarmi per i successi altrui… a guardare le altre persone che vivono le loro vite… a sforzarmi di riuscire ad essere sempre me stesso… a cercare di vivere secondo le mie esigenze… a seguire il mio cuore nelle scelte più difficili… eppure a 22 anni ogni mattina mi rivolgo sempre la stessa, dolorosa domanda, ma io chi sono veramente?
Accoglie un alito di brezza la mia inquietudine, vicino a te, mare… Guizzano i pensieri, mentre antichi e recenti scheletri fluttuando tra le onde vanno e sempre tornano ad infrangersi sugli scogli del mio cuore! La già rara gocciolina di gioia rapidamente evapora, senza lasciar traccia, se non nella ricerca spasmodica e nostalgica di un’altra e un’altra ancora. Il dolore no! Al contrario, resta! Si fissa, si incrosta sulle mie rocce. In attesa di quella gioiosa goccia resta in pena… la mia pena.
Molti sono i sensi dell’uomo, ma molto pochi rispetto alle forme di sensibilità esistenti in natura…
Fermatevi sospettosi e pavidi di fronte ad ogni bene fortuito: l’esca alletta fiere e pesci e li inganna. Li credete doni della fortuna? Sono trappole.
Siamo angeli depressi che cadono giù da un cielo senza stelle.