Lucio Anneo Seneca – Filosofia
Entro i confini del mondo non vi può essere esilio di sorta: nulla infatti che si trovi in questo mondo è estraneo all’uomo.
Entro i confini del mondo non vi può essere esilio di sorta: nulla infatti che si trovi in questo mondo è estraneo all’uomo.
La lingua è il più grande monumento nazionale vivo che, nonostante l’evoluzione e la trasformazione nel tempo, rimane sempre immortale, perché in essa c’è la storia di un popolo.
Chi dubita, nell’atto stesso del dubitare, ha coscienza di se stesso come dubitante: La certezza del proprio essere è indiscutibile. Che io dubiti o creda, affermi o neghi, ami o odii, è certa la coscienza di me come esistente.
Viaggiare con l’immaginazione non ci vuole biglietto ma tanta fantasia.
Il solo fatto che Io esista, indigna tutto ciò che ha cattivo sangue.
Le passioni, degne di un essere umano, dovrebbero essere quelle che sfociano in qualcosa di concreto atto tanto al proprio bene, quanto a quello di chi lo circonda.
Ho guardato me stesso, ho guardato la mia vita e non ho visto alcunché. Non ho mai scelto il nichilismo. Il nichilismo ha scelto me.
La lingua è il più grande monumento nazionale vivo che, nonostante l’evoluzione e la trasformazione nel tempo, rimane sempre immortale, perché in essa c’è la storia di un popolo.
Chi dubita, nell’atto stesso del dubitare, ha coscienza di se stesso come dubitante: La certezza del proprio essere è indiscutibile. Che io dubiti o creda, affermi o neghi, ami o odii, è certa la coscienza di me come esistente.
Viaggiare con l’immaginazione non ci vuole biglietto ma tanta fantasia.
Il solo fatto che Io esista, indigna tutto ciò che ha cattivo sangue.
Le passioni, degne di un essere umano, dovrebbero essere quelle che sfociano in qualcosa di concreto atto tanto al proprio bene, quanto a quello di chi lo circonda.
Ho guardato me stesso, ho guardato la mia vita e non ho visto alcunché. Non ho mai scelto il nichilismo. Il nichilismo ha scelto me.
La lingua è il più grande monumento nazionale vivo che, nonostante l’evoluzione e la trasformazione nel tempo, rimane sempre immortale, perché in essa c’è la storia di un popolo.
Chi dubita, nell’atto stesso del dubitare, ha coscienza di se stesso come dubitante: La certezza del proprio essere è indiscutibile. Che io dubiti o creda, affermi o neghi, ami o odii, è certa la coscienza di me come esistente.
Viaggiare con l’immaginazione non ci vuole biglietto ma tanta fantasia.
Il solo fatto che Io esista, indigna tutto ciò che ha cattivo sangue.
Le passioni, degne di un essere umano, dovrebbero essere quelle che sfociano in qualcosa di concreto atto tanto al proprio bene, quanto a quello di chi lo circonda.
Ho guardato me stesso, ho guardato la mia vita e non ho visto alcunché. Non ho mai scelto il nichilismo. Il nichilismo ha scelto me.