Lucio Anneo Seneca – Ricchezza & Povertà
Chi si adatta bene alla povertà è ricco.
Chi si adatta bene alla povertà è ricco.
L’assurdità dell’avarizia sta nel fatto che l’avaro vive da povero e muore ricco.
Sei talmente ricco di sostanze! Allora perché muori di povertà di spirito?
La povertà è quella mostruosa sventura che ottunde il senno della persona e consegna ciò che resta alla generosità dei cani.
La ricchezza materiale è relativa rispetto alla serenità del nostro essere. Ed è proprio la serenità interiore che ti permette di superare tanti ostacoli, travolta da questa società ormai agli estremi.
Essere sempre fortunato e trascorrere la vita senza il morso del dolore significa ignorare l’altra faccia della natura. Sei un uomo grande: ma come faccio a saperlo, se la fortuna non ti offre la possibilità di mostrare il tuo valore? Hai gareggiato alle Olimpiadi, ma senza concorrenti: hai la medaglia, non la vittoria; non mi rallegro come con un uomo forte, ma come uno che ha ottenuto il consolato o la pretura: ti hanno fatto un onore. Lo stesso posso dire all’uomo buono, se una circostanza difficile non gli ha dato un’occasione in cui mostrare la sua forza d’animo: “Ti reputo infelice, perché non sei mai stato infelice. Hai trascorso la vita senza avversari; nessuno saprà quel che potevi, neppure tu stesso”. C’è bisogno di una prova per conoscersi; nessuno sa quel che può se non sperimentandosi.
Non serve né denaro né potere, per essere ricchi a questo mondo serve solo un onesto cuore.