Lucio Battisti – Vita
Il mio mestiere è vivere la vita, che sia di tutti i giorni o sconosciuta.
Il mio mestiere è vivere la vita, che sia di tutti i giorni o sconosciuta.
Il non senso della vita: Ho abolito l’indignazione, scelgo il disgusto.
Stare a riflettere e scervellarsi conta poco, perché poi si fa ciò che si pensa, ma ogni passo, in fondo, è senza riflessione, così come lo vuole il cuore.
C’è chi “brucia” la vita, con morbosità, nel possedere un iphone, un suv. Nel voler acquistare capricciosamente capi griffati, gioielli. Nella disperazione ripugnante, nonostante avesse un età matura. C’è chi “getta” tempo nel desiderio di venir osservato, per quanto fosse piacente nel suo “meraviglioso apparire”. C’è chi “colleziona rapporti sessuali” sentendosi il re del mondo. Ed infine c’è chi coglie dettagli e sfumature nella giornata da trascorrere, aggrappandosi disperatamente alla vita. Con la speranza di non abbandonarla mai.
Siamo nati con la consapevolezza di galleggiare nell’acqua della vita non per annegarvi!
C’è chi lotta e c’è chi spera, c’è chi lavora fino a sera. C’è chi sogna e c’è chi crede che la vita sia una catena. C’è chi piange e non capisce che col pianto non si cresce, ma tu vivi e non pensare: non è mai tardi per darsi da fare!
Nella vita, incontreremmo più ostacoli che bloccheranno il nostro passo; nonostante tutto: “il violino non ragiona come il contrabbasso” per cui i condizionamenti apportati dalle situazioni esterne possono si, rallentare il nostro andamento ma non devono mai fermarlo.