Luigi Augusto Belli – Bacio
Amore, dissetarmi di baci e sguardi, e ancora baci.
Amore, dissetarmi di baci e sguardi, e ancora baci.
Sconvolgimi la vita… vivimi con passione.
Vorrei avvicinare le nostre labbra, toccare le tue… baciarti mentre penso che se mai un giorno dovessi abbandonarle morirei con la consapevolezza di essere colpevole a vita.
Mi sono appoggiata sulle ali di un gabbiano per portarti il mio bacio più bello.
Senza pensarci Francisco l’attrasse a sè e le cercò le labbra.Fu un bacio casto, tiepido, lieve, tuttavia ebbe l’effetto di una scossa tellurica nei loro sensi. Entrambi percepirono la pelle dell’altro prima mai così precisa e vicina, la pressione delle loro mani, l’intimità di un contatto anelato fin dagli inizi del tempo. Li invase un calore palpitante nelle ossa, nelle vene, nell’anima, qualcosa che non conoscevano o che avevano del tutto scordato, perché la memoria della carne è fragile. […]A dire il vero fu appena un bacio, la suggestione di un contatto atteso e inevitabile, ma entrambi erano sicuri che quello sarebbe stato l’unico bacio che avrebbero potuto ricordare sino alla fine dei loro giorni e fra tutte le carezze l’unica che avrebbe lasciato una traccia sicura nelle loro nostalgie.
Sarò il tuo angelo, un puntino di luce che brilla al centro del tuo cuore.
Sotto le ali di un angelo biondo, ti mando un bacio lungo e profondo…