Luigi Pirandello – Libri
Pupi siamo caro Fifi, lo spirito santo entra in noi e si fa pupo.
Pupi siamo caro Fifi, lo spirito santo entra in noi e si fa pupo.
Il lavoro mi piace, mi affascina. Potrei starmene seduto per ore a guardarlo.
Scrivere è fede in una magia: che un aggettivo possa giungere dove non giunse, cercando la verità, la ragione; o che un avverbio possa recuperare il segreto che si è sottratto a ogni indagine.
Di una cosa sono convinto: un libro dev’essere un’ascia per il mare ghiacciato che è dentro di noi.
Il guerriero della luce conosce una vecchia espressione popolare che dice: “Se il pentimento uccidesse…” E sa che il pentimento uccide davvero: corrode lentamente l’anima di chi ha fatto qualcosa di sbagliato, e conduce all’autodistruzione. Il guerriero non vuole morire in questa maniera. Quando agisce con perversità o cattiveria, poiché anch’egli è un uomo pieno di difetti, non si vergogna di chiedere perdono. Se gli è ancora possibile, concentra ogni suo sforzo per riparare al male che ha fatto. Se colui che ha colpito è morto, fa del bene a un estraneo, e offre questa buona intenzione all’anima di colui che ha ferito. Un guerriero della luce non si pente, perché il pentimento uccide. Egli si umilia, e rimedia al male che ha causato.(da “Manuale del guerriero della luce”)
La lettura è solitudine. Si legge da soli anche quando si è in due.
Non basta un taglio in coppa per fare di un chiodo una vite. Non basta scrivere bene per essere scrittore.