Luna Del Grande – Stati d’Animo
Hai presente quando hai voglia di mandare a “fanculo” qualcuno? Ecco! Io vorrei mandare a “fanculo” il mio cuore. Deve smetterla di pensare, chiedersi ma soprattutto vorrei che trovasse pace.
Hai presente quando hai voglia di mandare a “fanculo” qualcuno? Ecco! Io vorrei mandare a “fanculo” il mio cuore. Deve smetterla di pensare, chiedersi ma soprattutto vorrei che trovasse pace.
C’è, spesso, nelle cose non dette, o tacitate, o rinviate, o semplicemente ignorate, o dimenticate, l’attimo che forse era lì, nell’aria, nella mente, nello sguardo, nel cuore, per essere accolto come quel vagito a lungo atteso, come quel fiore sbocciato a sorpresa in un deserto, come l’anelito di un pensiero più volte represso dalle contrarietà, come quell’occasione ormai chiusa silenziosa nel tempio del rimpianti senza fine!
La coscienza è una vocina petulante, onnipresente… fastidiosissima. Non sta zitta un solo attimo. Più la scacci, più lei torna. Spesso riesce a mordere l’animo con la stessa ferocia di un cacciatore che assale la sua preda.
Si parla tanto della “temuta solitudine”… penso che la vera paura sia quella di rimanere da soli con se stessi.Non è sempre facile “specchiarsi”, ancora più difficile è riconoscersi.
Sono questi momenti i più belli, quando la serenità va a braccetto con la dolcezza e diventa il tutto come musica, quella melodia che il cuore rasserena.
Cos’è il sigillo della raggiunta libertà? Non provare più vergogna davanti a se stessi.
L’attesa di vederci, frantuma interessi, frena il tempo, tutto è nulla e benché splenda il sole il buio ci avvolge!