Maddalena Carfora – Stati d’Animo
Vorrei essere un po’ diversa da me stessa, ogni tanto però.
Vorrei essere un po’ diversa da me stessa, ogni tanto però.
È si! Proprio si! Fuori di testa io? No! Forse un po’! Ma no! Che dico, come potrei!? Devo riflettere bene… e si, mi sa di si! Non è normale questo pensiero, eppure se guardo in giro… il mondo mi sembra. E già! Ii sa che, ma no! Si si è proprio così mi sa che… so proprio io… fuori di testa!
Preferisco vedermi morta, anziché non veder te viva accanto a me.
Mi sono chiesta quando ero lì per terra cosa veramente contasse in un rapporto fra persone che si vogliono bene! E la sola risposta ovvia, quando sei lì per terra, è stata che “voler bene” equivale a dare sempre 100 del proprio 100 a chi ti regala il 100 del suo 100… e non può bastare dal “99 in giù” perché sarebbe solo un’ipotesi di sentimento, “un pensare di voler bene”, non certezza, quella certezza che senti dentro e che non ti fa porre neanche la domanda!
Amo chiudere gli occhi e andare con la mente laddove il tempo non mi può fermare. Laddove non è tutta un’apparenza ma si ascolta e si convive con l’essere. Amo isolarmi un po’ dal mondo e ascoltare me stessa che spesso trascuro per ascoltare gli altri. Gli altri che spesso poi mi rendo conto non meritano il mio tempo. Amo capirmi e anche giudicarmi, ma non mi amo quando soffro per cose e persone che non meritano nulla di me.
L’umiltà risiede in fondo all’anima.
Ognuno è dentro il proprio dolore, la sua storia, i suoi giorni di pioggia e di sole. Ognuno si passa le dita sulle proprie ferite, ricordando quanto sia stato faticoso rimettersi in piedi sanguinando. Ognuno ha i propri fantasmi, i propri sogni infranti, i propri desideri inespressi. Questa consapevolezza può portarci alla comprensione che la vita degli altri, per giudicarla, bisognerebbe viverla e non guardarla soltanto.