Maicol Cortesi – Morte
La morte non spegnerà i miei pensieri.
La morte non spegnerà i miei pensieri.
Sono stato definito folle, macabro ma ciò che mi contraddistingue è il mio rapporto morboso con la figura della morte. Non la temo, nonostante ci sia stato a stretto contatto, la rispetto e la vedo come una figura femminile seducente e conturbante che, alla fine dello spettacolo, quando calerà il sipario, saprà soddisfare i miei desideri. Questa è follia? C’è chi teme ciò che non conosce e chi è affascinato da ciò di cui ne ha appena percepito il profumo.
Al mio funerale vorrei una festa, per far vedere alle persone che senza di me non ci si diverte.
La memoria riesce a far vivere il ricordo di una persona cara, a farcela rivedere nel suo aspetto più splendente, al di là del muto riposo della tomba.
Un morto singolo è una tragedia, un milione di morti sono una statistica.
Morire è come dover uscire dal teatro quando o spettacolo non è ancora terminato.
Non lamentarti troppo per la tua vita, d’altronde; l’eternità ti servirà per rimpiangerla.