Maicol Cortesi – Società
Nel mio disegno del mondo non c’è la necessità di un’assicurazione.
Nel mio disegno del mondo non c’è la necessità di un’assicurazione.
Siccome tutte le cose umane hanno una fine, lo Stato di cui parliamo perderà la sua libertà, perirà. Roma, Sparta e Cartagine sono pur perite. Perirà quando il potere legislativo sarà più corrotto di quello esecutivo. Non sta a me di esaminare se gli Inglesi godono attualmente di questa libertà, o no. Mi basta dire che essa è stabilita dalle loro leggi, e non chiedo di più. Non pretendo con ciò di avvilire gli altri governi, né dichiarare che questa libertà politica estrema debba mortificare quelli che ne hanno soltanto una moderata. Come potrei dirlo io, che credo che non sia sempre desiderabile nemmeno l’eccesso della ragione; e che gli uomini si adattino quasi sempre meglio alle istituzioni di mezzo che a quelle estreme?
Siamo tutti in malanimo per le deficienze del sistema sociale ma solo pochi operano quotidianamente per l’avvento di un mondo migliore.
È veramente tragico constatare come gli affamati nel mondo costituiscono un gruppo tanto… nutrito.
Invece di litigare tra noi, dovremmo confrontarci con i paesi del mondo.
I martiri sono quei pochi buoni che hanno capito tutto e per questo sono stati scomodi, e per come va il mondo, ne esisteranno ancora lungo!
Non siamo affatto l’unica civiltà vivente in questo universo, ci sono alte forma di intelligenza che salpano da altri mondi, per vedere il nostro operato, e una volta valutato il nostro sistema di vita, fanno ritorno a casa propria gravemente esasperati.