Maikol Di Stefano – Stati d’Animo
La mezzanotte stava arrivando ed il nuovo anno mi stava già sulle palle.
La mezzanotte stava arrivando ed il nuovo anno mi stava già sulle palle.
Quando formuli un tuo pensiero e lo esprimi e ti rifugi in esso senza accettare nessun tipo di contraddittorio, guardando coloro che non la pensano come te dall’alto in basso, non è più un pensiero ma un pregiudizio.
Vorrei essere un diario. Un diario lasciato sul ciglio di una strada o in una casa vecchia, abbandonata, piena di misteri e ricordi. Vorrei che qualcuno mi trovasse e che con l’entusiasmo di scoprire tutto quello che celo, non si soffermi sulla copertina rovinata. Vorrei che come in un diario, le persone non si preoccupassero degli spazi bianchi, ma dell’inchiostro incatenato dentro di me.
Mi piace ritornare dalle persone e nei luoghi dove sono stata bene!
Non devi credere a tutto ciò che vedi. L’immagine della realtà che ci offrono i nostri occhi è solo un’illusione un effetto ottico.
Tutto arriva. Felicità, dolore, angoscia, serenità, sentimenti, solitudine, tristezza, parole. Attimi in cui ci si sente forti ed altri in cui ci si sente nullità. Si cade, ci si rialza. E tutto passa, tutto se ne va, lasciato così, tra il nulla ed il mai. E cosa resta dei giorni passati? Anche ieri è già lontano! Va la vita col suo rumore e cosa resta? Il coraggio di chi “Vuole” il coraggio di credere ancora in se stessi. Quel che resta siamo sempre noi, con la nostra anima e la nostra voglia di non smettere mai di credere.
Che andassero a quel paese i così detti “amici” e anche quelli falsi che mi cercano solo quando gli servo. Al diavolo anche le giornate no. Quando sono di malumore vi conviene starmi alla larga, da oggi dò il benvenuto solo alle giornate sì e non voglio più rotture di scatole, da parte di nessuno.