Manuela Camporaso – Stati d’Animo
Caduta inversa, come laghi che piovono sul cielo, come parole inghiottite, come lacrime pentite.
Caduta inversa, come laghi che piovono sul cielo, come parole inghiottite, come lacrime pentite.
Vorrei morire cieco per non vedere la gioia di chi mi odia e la tristezza di chi mi ama.
Se guardi solo in un punto non vedrai altro che te stesso, sei solo.
Ciò che tu dai di te agli altri, non comporta il diritto di esigere da questi comprensione e riconoscenza.
Tutti coloro che prendono seriamente se stessi e la vita, vogliono stare soli, ogni tanto. La nostra civiltà ci ha così coinvolti negli aspetti esteriori della vita, che poco ci rendiamo conto di questo bisogno, eppure la possibilità che offre, per una completa realizzazione individuale, sono state messe in rilievo dalle filosofie e dalle religioni di tutti i tempi. Il desiderio di una solitudine significativa non è in alcun modo nevrotico; al contrario, la maggior parte dei nevrotici rifugge dalle proprie profondità interiori, ed anzi, l’incapacità di una solitudine costruttiva è per se stessa un segno di nevrosi. Il desiderio di star soli è un sintomo di distacco nevrotico soltanto quando l’associarsi alla gente richiede uno sforzo insopportabile, per evitare il quale la solitudine diviene l’unico mezzo valido.
Si resiste a stare soli finché qualcuno soffre di non averci con se, mentre la vera solitudine è una cella intollerabile.
Una lacrima squarcia il mio viso…una, solo una basta a racchiudere tutto l’odio di cui è intriso il mio cuore…