Manuele Maroni – Vita
La vita non ci aspetta, siamo noi che dobbiamo viverla.
La vita non ci aspetta, siamo noi che dobbiamo viverla.
La vita purtroppo spesso non vuole non permette…. e il tempo si ferma senza pietà.
Noi che siamo fatti di emozioni e di sentimenti. Noi che ci fidiamo spesso e che altrettanto spesso restiamo delusi. Noi quel mondo vero e sincero che non si risparmia mai per le cose che valgono come l’amicizia e l’amore. Noi che oggi sembriamo quelli di un mondo estinto, quelli sbagliati, quelli di troppo! Noi che non ci stanchiamo mai di essere quello che siamo perché di seguire la massa ed essere “banali” non ci piace e non ci va.
Me ne hanno dette di cose alle spalle, ne ho sentite di storie sul mio conto, ne ho ascoltate di bugie. Però ho appreso anche che proprio tutto questo mi ha insegnato ad esser fiera di me!
Ho corso 1000 vie,in una di queste mi son perso.Ho corso 1000 vie,in una di queste ho trovato l’amore.Ho corso 1000 vie,in una di queste ho trovato gli amici.Ho corso 1000 vie,in una di queste ho trovato la felicità.Ho corso 1000 vie,in una di queste ho trovato il dolore.Ho corso 1000 vie,in una di queste ho trovato il sorriso.Ho corso 1000 vie,in una di queste ho trovato la paura.Ho corso 1000 vie,in una di queste ho trovato il coraggio.Ho corso 1000 vie,in una di queste ho trovato la semplicità.Ho corso 1000 vie,e ho trovato tutto ciò che si può avere dalla vita.
Sempre mi sono chiesta se nella vita sia meglio essere spettatori o salire sul palcoscenico. Mi sono resa conto che attendere è “la procura in foglio bianco della propria vita” consegnata agli altri. Si sa, ognuno di noi è proprietario della propria vita, quindi bisogna trovare le forze che sono dentro noi stessi, come quella spinta provocata da un incontro con l’altro. Un incontro con chi ti propone una sfida a cui tu, liberamente, puoi rispondere “sì”, e quindi fai la mossa, improvvisi e sali sul palcoscenico. Non importa se avrai successo o meno, almeno avrai smesso di essere spettatrice.
Sono stato forgiato dalla vita come ferro caldo battuto col martello sull’incudine.