Mara Cozzoli – Stati d’Animo
Paura, paura di svegliarmi una mattina rendendomi conto di non provare più niente. Cadere nel triste vuoto della mancanza di emotività!
Paura, paura di svegliarmi una mattina rendendomi conto di non provare più niente. Cadere nel triste vuoto della mancanza di emotività!
È debilitante l’enorme escursione termica che c’è tra la vita che ho dentro e il mondo là fuori.
Il limone è più dolce della fragola. Lei è composta da 40% zucchero 60% amido, lui da 70% zucchero 30% acido citrico. Io caustica, come limone; posso contenere tutta la dolcezza del mondo, ma brucerò labbra, ferite, animi e ricordi sempre e solo come l’acido. E sarò comunque più sana della fragola.
Quanti cuori in estate disegnati sulla spiaggia, poi il maestrale d’autunno cancella via.
Sennò di un nostro idolo o eroe, alla fine tutti siamo un po’ “fake” di noi stessi.
Nevica… e quando nevica mi da l’impressione che si debba stendere un velo su un qualcosa e ricominciare… lasciamo che nevichi allora.
Avvolto dai miei silenzi, dove la parola è il respiro della mia anima, dove la solitudine attraversa i cancelli del mio cuore quando tu non sei con me, ricordi che attraversano la mia mente e che si oscura ad ogni passo quei passi dove tu piano piano sei andata via senza nemmeno toccarmi la mano. Rimango qui in silenzio tra la notte a guardare le stelle, e ha pensare quei momenti dove le nostre bocche e i nostri cuori si amavano in un tempo ormai morto dentro l’anima mia.