Marcelino Camacho Abad – Società
Noi lavoratori continuiamo a essere il parente povero della democrazia.
Noi lavoratori continuiamo a essere il parente povero della democrazia.
Le cose non si cambiano cambiando le istituzioni, siamo noi che dobbiamo cambiare… tutti gli abitanti.
A pensar male si fa peccato, ma in Italia si indovina.
Trovandosi tutti più o meno sul medesimo piano per quanto riguarda le condizioni economiche, e similmente dal punto di vista dell’intelligenza e del sapere, l’unica autorità che ispira una involontaria deferenza è quella del numero. “La fede nell’opinione pubblica”, dice Tocqueville, “diventa in quelle contrade una specie di religione, e la maggioranza è il suo profeta”.
I politici. Al di sotto di ogni sospetto ma al di sopra della legge.
Molta gente si crede comunista perché porta le scarpe sporche e un po’ slacciate, perché alle sigarette preconfezionate preferisce le artigianali, perché non ha un buon rapporto con la pulizia e l’ordine, perché fa uso di droghe leggere e alcol liberamente! Più che da comunisti, questo è un atteggiamento da idioti! Il comunismo è fatto di ideali, non è solo una fastidiosa apparenza!
In uno stato che ci vuole schiavi essere liberi almeno nel pensiero non è un piacere, è un obbligo.